Form Energy, startup del Massachusetts impegnata nella realizzazione di nuovi strumenti per l’accumulo di lunga durata per la rete, ha recentemente annunciato che nel 2023 realizzerà una fabbrica da 760 milioni di dollari per le sue batterie ferro-aria. L’impianto sorgerà su 55 acri di proprietà dello Stato del West Virginia, lungo il fiume Ohio, nell’ex città siderurgica di Weirton, e sarà attiva a partire dal 2024 creando almeno 750 posti di lavoro. Le batterie ferro-aria fanno parte della classe di ricaricabili metallo-aria, dotate di un anodo in metallo puro (litio, sodio, zinco, potassio magnesio, ecc.) e di un catodo esterno a diretto contatto con l’aria. Ogni cella è inoltre riempita con un elettrolita non infiammabile a base d’acqua. Queste batterie sono realizzate per immagazzinare l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico, e possiedono alcune caratteristiche che le differenziano da quelle agli ioni di litio. Il punto di forza delle ferro-aria rispetto agli ioni di litio è l’estrema economia dei componenti, tutti decisamente abbondanti, riciclabili, non tossici e rispettosi dell’ambiente. Il ferro, ad esempio, è più economico e molto più facile da procurarsi rispetto a minerali come nichel, cobalto o litio. Un altro vantaggio è la durata. Le batterie ferro-aria possono infatti accumulare energia per 100-150 ore e ciò le rende particolarmente utili per immagazzinare l’energia generata da fonti rinnovabili come l’eolico o il solare che sono intermittenti. Il principio alla base del funzionamento di questa tecnologia è quello che viene definito “ruggine reversibile”. In pratica, durante la fase di scarica la batteria “respira” ossigeno dall’aria e converte il ferro in ossido di ferro, ovvero ruggine. Durante la fase di carica la corrente elettrica riconverte la ruggine in ferro, riportando la batteria allo stato originale. Ovviamente, le prestazioni non sono ancora in grado di competere con quelle agli ioni di litio, ma dovrebbero avere un grande potenziale, soprattutto in merito alla possibilità di una densità energetica superiore. Ogni singolo modulo batteria ha all’incirca le dimensioni di due lavatrici affiancate e contiene una pila di circa 50 celle elettrochimiche Fe-O2 alte un metro. I moduli sono raggruppati in involucri protetti che a loro volta formano blocchi di alimentazione modulari su scala megawatt. Questi power block, a seconda delle dimensioni del sistema, possono essere collegati alla rete elettrica. «Il nostro primo prodotto commerciale che utilizza la nostra tecnologia ferro-aria è ottimizzato per immagazzinare elettricità per 100 ore a costi di sistema competitivi rispetto alle centrali elettriche tradizionali», ha dichiarato l’azienda. «Dopo un processo di selezione del sito durato un anno a livello nazionale, iniziato con l’identificazione di oltre 500 sedi candidate in 16 stati, è diventato assolutamente chiaro che Weirton, West Virginia, una storica comunità siderurgica che si trova su un fiume e ha il ricco patrimonio e il know-how per fare grandi cose con il ferro, è il luogo ideale per la nostra prima fabbrica di produzione di batterie commerciali», ha affermato Mateo Jaramillo, co-fondatore e CEO di Form Energy.
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